









Osservando dall'alto, ogni cosa che succede sulla Terra sembra un illusione.
Ma quando scendo e torno fra i comuni mortali mi rendo conto quando la gente viva nella più completa oscurità.
Tutto tremendamente veloce. Sterile. Superficiale.
Qui su questo splendido Pianeta...
...Ho incontrato la Signora Etica. Ma ormai ha perso la memoria. Non ricorda più nulla.
Ho tentato di recuperare i suoi ricordi. Lei mi ha abbracciato e a bassa voce mi ha detto:
"La cosa più brutta che possa succedere a qualcuno è perdere se stessi. Aiutami."
Ho incontrato la Signora Coerenza che piangeva stretta fra la Bugia e l'Egoismo.
Voleva fuggire. Ma la signora Bugia era più forte. Il signor Egoismo sempre più scaltro.
Mi guardava implorante. Gli occhi lucidi. Ho provato ad avvicinarmi ma loro hanno sfoderato le loro armi più sopraffine...
Ho cercato di aiutare Etica, ma il Re Potere è arrivato con i suoi scagnozzi...i signori Soldi...e mi hanno ferito quasi a morte.
In mio aiuto è arrivato il Principe Giustizia da anni in esilio...e mi ha portato via.
Ferita e in fin di vita...
...ho scoperto quanto sia difficile lottare...
...quanto sia difficile vivere nella verità...
...vivere nela saggezza.
Violando le leggi, la realtà sfugge al controllo...
...in questo modo perdiamo le stelle che illuminano la strada per modificare il nostro destino.


Virgina Woolf scrive: - Attraverso il vasto continente della vita di una donna si disegna l'ombra di una spada. Da un lato di questa spada, dove "tutto è regolare", ci sono le consuetudini, la tradizione e l'ordine. Ma dall'altro lato per chi è tanto folle da attraversare quell'ombra e scegliere una vita che non obbedisce alle convenzioni, “tutto è confuso, niente è regolare”. Attraversare l'ombra della spada può rendere la vita di una donna molto più interessante, ma anche più “pericolosa”.-
Ed io, come dice un antico testo indiano, dico che è meglio vivere la propria vita in modo imperfetto, piuttosto che vivere in modo perfetto l'imitazione di quella di un altro.
Un grazie ad Elisabeth Gilbert.
R.R.

Incanto nel cuore...
...pioggia e stupore...
...sorridi e non morire...
...rimani ad ascoltare...
...scopri per amare...
...lotta e non fuggire...
....vivi per volare
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Saluto con affetto tutti i miei cari amici bloggers...
In questi ultimi giorni il tour de force in ufficio prima delle agognate vacanze, mi ha rapito completamente e purtroppo ho trascurato il mio amato blog...
Ma non disperate...tornerò presto!!! 
Auguro a tutti...a chi rimane in città...a chi parte...a chi torna...e a chi lavora...un sereno mese di agosto...
L'importante è godersi la vita!!!
Utilizziamo questi giorni per rigenerarci...
Non importa dove siete...
...o con chi siete...
...importa che viviate ogni istante sereno con voi stessi...
In queste notti alzate gli occhi al cielo...
...ammirate le stelle...
...e sorridete...
...danzando la vita.
Un abbraccio.
Romina R.

Mi sono divertita a leggere i commenti sul mio post precedente e in pvt privatamente. Gli argomenti trattati sono oggetto di interesse da parte di tutti noi. Difficilmente se ne parla con imparzialità.
Si parte dal proprio orticello senza curarsi delle emozioni e dei sentimenti dell'altro. Della dignità e del rispetto.
Non sono mai esistiti i ruoli naturali. Da sempre e più che mai oggi la maggior parte delle donne e degli uomini vivono ingabbiati in ruoli preconfezionati dalla società. Che ruolo dovremo rappresentare?
Ognuno è artefice e vittima dei propri travestimenti.
Ognuno è libero e felice pari al livello di coraggio che esprime ogni giorno nell'affrontare se stesso e i condizionamenti della società.
Chi mi ha scritto che le donne cambiando sono diventate non più complementari all'uomo ha preso davvero un bel Granchio!!
Ogni donna oggi vive l'effetto di scelte giuste o sbagliate fatte nel passato da altre donne, che sopraffatte dal condizionamento del loro periodo storico hanno cercato di non annegare nell' "ipocrisia" del mondo maschile.
La vera femmina è libera dai pregiudizi sessuali. Libera dai preconcetti religiosi. Libera dal potere maschile. Libera dalla competizione femminile. E' per questo che la maggioranza degli uomini preferisce avere accanto donne non libere. Convinti del fatto che quest'ultimo stereotipo stantio di donna possa appagarli e farli sentire Maschi.
Sin dalla preistoria la parola "femmina" è stata per l'uomo qualcosa di inquieto e misterioso. Racchiude per lui la potenza del sesso e della capacità di procreare.
La maggior parte dell'universo maschile ha bisogno di avere quasi tutto intorno a sé sotto il proprio controllo. Ciò che gli sfugge lo disorienta. Lo angoscia. Lo Indebolisce.
La maggior parte dell'universo femminile ha bisogno di essere apprezzata dal "maschio" e vive la propria quotidianità sopprimendo il desiderio, il piacere di essere femmina, il piacere della sessualità, del gioco amoroso, della seduzione. Vittime da sempre del pensiero mortale che l'uomo ha in mano la chiave del loro destino
Le parole di Luce Irigaray, sono illuminanti sulla condizione femminile.
"...E' vero che il compito delle donne non è da poco. Devono allo stesso tempo uscire da una cultura non appropriata a loro ed elaborarne una nuova. Questo esige una sorta di traversata nel deserto e un rischio di solitudine che non molte donne sono capaci di affrontare. E' però un percorso necessario per giungere a una liberazione umana.."
Attualmente non molte donne sono in grado di agire in questo compito. Ma grandi donne stanno aprendo un varco luminoso nella storia umana. Donne libere. Donne coraggiose. Donne che attraggono i pochi uomini davvero "liberi".
Liberiamoci delle vesti dei nostri giudizi e di quelli altrui.
Chi scrive che "...quando si "crea" una nuova cultura, in realtà si rielaborano modelli precedenti, si mescolano, si studiano, si criticano"...dice ciò che il suo mondo forse preconfezionato crede di vedere.
Semplicemente. Cito un frase di Muriel Barbery "Come sempre, mi salva l'incapacità del genere umano di credere a ciò che manda in frantumi gli schemi di abitudini mentali meschine."

Alcuni mesi fa ho scoperto una scrittrice e filosofa francese che riesce a trasmettere preziosi consigli in fatto di relazioni interpersonali, desiderio che aspira a una crescita di consapevolezza dell'essere.
LUCE IRIGARAY.
Secondo lei noi possiamo riscoprire il piacere del desiderio che ci attrae verso qualcuno oltre a noi stessi.
La relazione di desiderio fra due persone umane affinchè si manifesti felicità e non solo sofferenza, implicherebbe la capacità di trasformare la primordiale attrazione, in una relazione reciproca consapevole e reale che riesce a coinvolgere corpo, mente, sentimenti, tutto il nostro essere.
Quanti di noi riescono a vivere appieno una relazione reciproca, una vita davvero consapevole, un desiderio umano e libero da condizionamenti della società e dalla inumana tecnologia?
Luce sostiene che oggi l'istinto di dominazione che fa parte in stragrande maggioranza della cultura occidentale attivi solo misere tecniche e subdoli meccanismi per raggiungere l'amore. Per amare abbiamo bisogno solo dei nostri corpi, dei nostri semplici pensieri e soprattutto dei nostri sensi. Spesso sottovalutati.
Noi viviamo senza desiderio e preferiamo avere surrogati consumistici ecco perchè siamo infelici. Non sappiamo distinguere fra i surrogati e le cose reali.
C'è desiderio di sesso, amore, bellezza, felicità e non sapendo minimamente come riuscire a vivere questi bisogni e conquistarli, compriamo sesso, cose inutili, droghe, con la convinzione che tutto ciò soddisfi il desiderio.
Luce sostiene che alla base di questa mancanza di vivere il desiderio come una crescita e viverlo concretamente in relazione con l'altro/a, ci sia il grande spreco di energia, spremuta nel vivere quotidiano a ritmi inumani della società. Vitale ritrovare il tempo e regalare le nostre energie nel coltivare il Desiderio.
Ho scelto di farvi leggere uno stralcio di una intervista pubblicata su Vanity Fair alcune settimane fa che illumina sul pensiero della nota filosofa francese.
...
Giornalista: Parlare di desiderio ci porta inevitabilmente a parlare di differenze tra i sessi, di donne. In uno dei suoi libri lei dice: "Non aspettiamo che Dio-Fallo ci faccia la grazia". Infatti, non ce la fa. Che ne sarà di noi donne? Sembra che la maggioranza di noi stia diventando modello di seduzione, oppure di maternità, o imitazione di uomini. Non esiste un altro modello femminile? Un "Dio Femmina"? Come possiamo affermare la nostra identità in modo che non sia solo una rivendicazione di diritti?
LUCE : "Il mio uso della parola "Dio-Fallo" è ironico, chiaramente. Se certe donne - non tutte, per fortuna - corrispondono a quelle descritte da lei, non sarà perchè aspettano ancora che il Dio-Fallo sia il signore e maestro del loro destino? E' vero che il compito che incombe sulle donne non è da poco. Devono allo stesso tempo uscire da una cultura non appropriata a loro ed elaborarne una nuova. Questo esige una sorta di traversata nel deserto e un rischio di solitudine che non molte donne sono capaci di affrontare. E' però un percorso necessario per giungere a una liberazione umana. Rimanere nella rivendicazione equivale a un atteggiamento da bambine o adolescenti. Nella mia opera ho definito molti mezzi per creare una cultura al femminile: al livello del linguaggio, della spiritualità, dell'arte, della filosofia, della politica. Bisogna leggere e metter in pratica a livello personale. Diventare una Donna, diventare un umano, non si ottiene senza sforzo, e non si riceve semplicemente dall'altro...corrisponde a una conquista personale da proseguire ogni giorno, tutta la vita.

Tre giorni di Felicità.
Nell'Umbria più vera...
...più silenziosa...
...più sensuale...
...più spirituale...
Ritmi lenti e sinceri.
Riflessioni spontanee.
Paesaggi mistici.
Libera.
Incrocio di sguardi.
Sorrisi sensuali.
Respiri.
Sogni.
Curiosità.
Parole.
Abbracci.
Curiosa di scoprire il suo mondo...

Per gentile concessione di Paolo dal blog: La finestra sul cortile.

